Fotovoltaico a Palermo e provincia

Fotovoltaico a Palermo: 1.459 kWh per kWp e lastrici da sfruttare

A Palermo un kWp rende 1.459 kWh l'anno e il lastrico solare permette di orientare i moduli a sud anche quando il palazzo guarda altrove. Ti mettiamo in contatto con un solo installatore certificato della tua zona.

  • 1.459 kWh per kWp ogni anno
  • Bando IRFIS aperto fino al 14 ottobre
  • Un solo installatore certificato per zona
Resa PVGIS
dati ufficiali JRC
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GSE, rete, Modello Unico
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Aggiornato il 18 settembre 2026
1459 kWh
per kWp all'anno (PVGIS)
8760 kWh
prodotti da un 6 kW
1400 a 1930 €
risparmio stimato l'anno, 6 kW
19.608
impianti in provincia di Palermo (GSE)

Perché a Palermo il fotovoltaico parte avvantaggiato

Palermo è la seconda città italiana per resa attesa del fotovoltaico secondo l'osservatorio Solematica, dietro alla sola Cagliari. Il calcolo PVGIS sulle coordinate della città conferma l'ordine di grandezza: 1.459 kWh l'anno per ogni kWp installato. Il sole, però, è solo metà della storia palermitana.

L'altra metà sono i tetti. La città cresciuta nella conca d'oro fra gli anni Cinquanta e Settanta è fatta di palazzine con lastrico solare praticabile, da viale Strasburgo a Cruillas fino a Brancaccio: superfici piane su cui i moduli si orientano a sud anche quando l'edificio è girato altrove.

Il terzo elemento è pubblico. Fino al 14 ottobre 2026 la Regione Siciliana finanzia a tasso zero, tramite IRFIS, impianti con accumulo da 3 a 6 kW. Qui sotto trovi cosa produce davvero un impianto in città, quanto costa e dove i vincoli complicano le cose.

Da sapere

Palermo ha aderito al Patto dei Sindaci e ha adottato il proprio PAESC, Piano di Azione per l'Energia Sostenibile e il Clima, con deliberazione di Consiglio comunale n. 57 del 6 marzo 2019, assumendo l'impegno a ridurre le emissioni di CO2 sul territorio comunale di almeno il 40 per cento entro il 2030. Il Comune ha attivato una casella dedicata, paesc@comune.palermo.it, e i dati di monitoraggio confluiscono nella piattaforma regionale PAESC Sicilia gestita con ENEA.

Fonte
Da sapere

La Regione Siciliana ha attivato una piattaforma regionale dedicata ai PAESC dei Comuni, con il Catasto Energetico regionale, che raccoglie inventari delle emissioni e piani di azione dei comuni siciliani aderenti al Patto dei Sindaci. E' una fonte pubblica che un proprietario puo' consultare per capire cosa il proprio comune ha programmato in tema di energia.

Fonte
Da sapere

Dall'11 dicembre 2025 il quadro autorizzativo e' cambiato in modo sostanziale anche per il centro storico di Palermo: il Testo Unico Rinnovabili, D.Lgs. 190/2024, all'art. 11-bis qualifica gli edifici e le loro superfici di pertinenza come aree idonee indipendentemente dalla zona urbanistica, quindi anche in zona A, e il decreto correttivo D.Lgs. 178/2025 ha reso operativa la semplificazione. I divieti generici al fotovoltaico nei centri storici contenuti nei regolamenti edilizi comunali sono oggi considerati incompatibili con la norma statale.

Fonte

I lastrici solari di Palermo, il vantaggio che pochi sfruttano

Il tessuto novecentesco della conca d'oro è quasi tutto in cemento armato con copertura piana praticabile: Uditore, Cruillas, Borgo Nuovo, Malaspina, la fascia lungo corso Calatafimi. Su un lastrico i moduli si posano con strutture zavorrate a vasca o a triangolo, inclinate fra dieci e venti gradi, senza forare la guaina.

La conseguenza pratica è che l'orientamento dell'edificio smette di contare. Chi ha una falda esposta a est perde produzione, chi ha un lastrico la recupera tutta. Il limite vero è lo spazio: serbatoi idrici, stenditoi, torrini scala e vani ascensore occupano superficie e proiettano ombre da mappare in sopralluogo.

Fuori dal costruito denso il discorso cambia. Mondello, Partanna, Valdesi, Sferracavallo, Tommaso Natale e la Piana dei Colli sono zone di villini con falde in coppi e terrazze, con superfici quasi sempre sufficienti per taglie da 4,5 o 6 kWp, ma con vincolo paesaggistico su buona parte della fascia costiera.

  • Mondello, Partanna Mondello e Valdesi
  • Tommaso Natale e Sferracavallo
  • Piana dei Colli e Pallavicino
  • Uditore, Cruillas e Borgo Nuovo
  • Libertà, Notarbartolo e viale Strasburgo
  • Baida, Boccadifalco e Altarello
  • Brancaccio, Romagnolo e Acqua dei Corsari
  • Centro storico: Kalsa, Albergheria, Seralcadio e La Loggia

Quanto produce davvero un impianto fotovoltaico a Palermo

I numeri arrivano da PVGIS 5.3, database SARAH3, per un kWp orientato a sud con inclinazione di 25 gradi, perdite del 14 per cento, montato su edificio. Sulle coordinate di Palermo escono 1.459 kWh per kWp all'anno: 4.380 kWh da un impianto da 3 kWp, 6.570 da un 4,5 kWp, 8.760 da un 6 kWp.

La curva mensile racconta il clima locale meglio di qualsiasi aggettivo. Luglio porta 166 kWh per kWp, dicembre 76: il rapporto fra mese migliore e mese peggiore è 2,2, un valore che al Nord non si vede. Fra aprile e settembre si concentra il 61 per cento della produzione annua.

L'inverno mite è il motivo per cui qui l'impianto lavora dodici mesi su dodici. Anche nel mese peggiore un kWp rende 76 kWh, e a Palermo il riscaldamento elettrico e la climatizzazione invernale sono meno pesanti che altrove: la quota di produzione che finisce davvero in autoconsumo resta alta anche a gennaio.

Produzione mese per mese a PalermokWh per kWp installato, totale 1459 kWh/anno
088175gennaio: 81 kWh per kWpGenfebbraio: 90 kWh per kWpFebmarzo: 123 kWh per kWpMaraprile: 135 kWh per kWpAprmaggio: 152 kWh per kWpMaggiugno: 155 kWh per kWpGiuluglio: 166 kWh per kWp166Lugagosto: 158 kWh per kWpAgosettembre: 128 kWh per kWpSetottobre: 109 kWh per kWpOttnovembre: 86 kWh per kWpNovdicembre: 76 kWh per kWp76Dic
Produzione mensile a Palermo, kWh per kWp
MesekWh per kWp
gennaio81
febbraio90
marzo123
aprile135
maggio152
giugno155
luglio166
agosto158
settembre128
ottobre109
novembre86
dicembre76

Fonte: PVGIS 5.3 (JRC, database SARAH3), 1 kWp orientato a sud, inclinazione 25 gradi, perdite di sistema 14%, montaggio su edificio. Il mese migliore è luglio (166 kWh), il più debole dicembre (76 kWh).

Caldo, scirocco e salsedine: cosa toglie resa sul tetto palermitano

I moduli sono certificati a 25 gradi di temperatura di cella. Nel 2023 in città si sono toccati 47 gradi e nelle ore centrali di luglio la potenza reale scende sotto quella di targa. Non è un difetto: è fisica, e si contiene scegliendo moduli con buon coefficiente di temperatura e lasciando ventilare il retro.

Lo scirocco porta polvere e sabbia sahariana. Gli studi sul soiling indicano cali fra il 5 e il 30 per cento durante gli episodi più intensi, e in Sicilia è documentato un impianto da 6 kW sceso del 15 per cento fino alla pulizia manuale. Le piogge palermitane si concentrano fra ottobre e marzo e lavano i moduli solo in parte.

Sulla fascia costiera, da Mondello a Sferracavallo e all'Arenella, si aggiunge la salsedine: servono staffaggi e morsetti in alluminio anodizzato o acciaio inox e una manutenzione più attenta. Nelle posizioni più esposte metti in conto da due a quattro pulizie l'anno, come manutenzione ordinaria e non come imprevisto.

Incentivi 2026 a Palermo: il bando IRFIS e la detrazione

Con l'articolo 36 della legge regionale siciliana 1 del 5 gennaio 2026 è partita la misura Energia Solidale, gestita da IRFIS: un finanziamento a tasso zero che copre tutte le spese ammissibili per fotovoltaico con accumulo, fino a 15.400 euro nella configurazione 3 kW con 5 kWh e 19.920 euro nella 6 kW con 10 kWh.

Lo sportello chiude alle 12 del 14 ottobre 2026, la dotazione è di 12 milioni di euro e la graduatoria vale 100 punti: fino a 80 per l'ISEE, con la formula 40.000 meno ISEE diviso 500, e da 2 a 20 per la potenza. Sopra i 40.000 euro di ISEE il punteggio è zero.

Per tutti gli altri resta la detrazione. Nel 2026 è al 50 per cento se sei proprietario e l'immobile è la tua abitazione principale, al 36 per cento su seconde case e per inquilini o comodatari. Tetto di 96.000 euro per unità immobiliare, dieci quote annuali, serve capienza IRPEF. IVA al 10 per cento.

  • Reddito Energetico Nazionale: sportello chiuso al 18 settembre 2026
  • Contributo PNRR del 40 per cento sulle CER: chiuso alle nuove domande
  • Sconto in fattura e cessione del credito: aboliti, nessuna scorciatoia
  • Nessun bando del Comune di Palermo per il fotovoltaico residenziale
Misure locali e regionali: stato al 18 settembre 2026
  • Misura per il contrasto della poverta' energetica, art. 36 L.R. Sicilia n. 1 del 5 gennaio 2026, detta anche Energia Solidale
    Regione Siciliana, gestita da IRFIS FinSicilia S.p.A. · Sportello aperto dalle ore 12:00 del 14 luglio 2026 alle ore 12:00 del 14 ottobre 2026. Dotazione complessiva 12 milioni
    aperto

    Finanziamento agevolato che copre il 100 per cento delle spese ammissibili per impianto fotovoltaico con sistema di accumulo. Sono finanziabili moduli, inverter, batterie, opere edili, connessione alla rete, progettazione e collaudi, polizza multirischi decenn

    Fonte ufficiale
  • Reddito Energetico Nazionale
    MASE, gestito dal GSE, con quota riservata alle regioni del Mezzogiorno fra cui la Sicilia · Risorse esaurite. La quota Sud e isole si e' saturata per prima e il GSE ha comunicato il 23 maggio 2025 l'esaurimento a
    chiuso

    Contributo a fondo perduto per impianti fotovoltaici residenziali da 2 a 6 kW, con assicurazione, manutenzione e monitoraggio per dieci anni compresi

    Fonte ufficiale
  • Detrazione fiscale Bonus Casa per impianti fotovoltaici
    Stato, non e' una misura locale ma resta il principale sostegno economico disponibile a Palermo · Anno d'imposta 2026, secondo la disciplina vigente della legge di bilancio
    aperto

    Detrazione IRPEF sulle spese di installazione dell'impianto fotovoltaico e dell'accumulo, ripartita in dieci quote annuali. Applicabile anche l'IVA agevolata al 10 per cento.

    Fonte ufficiale
Guida completa agli incentivi in Sicilia

Quanto costa il fotovoltaico a Palermo e in quanto rientra

Le fasce chiavi in mano 2026 per l'area palermitana, IVA al 10 per cento inclusa, vanno da 4.400 a 5.500 euro per il 3 kWp, da 6.400 a 7.650 euro per il 4,5 kWp e da 8.100 a 9.800 euro per il 6 kWp. Il 6 kWp con accumulo da 10 kWh si colloca fra 11.900 e 14.450 euro.

Con la detrazione al 50 per cento il 6 kWp scende attorno a 4.500 euro netti e il 3 kWp a 2.500. Il risparmio stimato, con energia prelevata a 0,29 euro/kWh, immessa valorizzata 0,09 e autoconsumo al 35 per cento senza batteria, è di circa 1.400 euro l'anno sul 6 kWp e 700 sul 3 kWp.

Il rientro lordo va da 7,1 anni sul 3 kWp a 6,4 sul 6 kWp e con la detrazione scende a 3,5 e 3,2 anni. Con l'accumulo l'autoconsumo sale al 65 per cento, il risparmio del 6 kWp arriva a 1.930 euro e il rientro netto si assesta attorno a 3,4 anni. Sono stime: il numero vero esce dal sopralluogo.

Costi indicativi e risparmio stimato a Palermo (2026)
ImpiantoProduzionePrezzo chiavi in manoNetto con 50%Risparmio l'annoRientro
3 kW4380 kWh4400 € a 5500 €2500 €700 € a 960 €3,5 anni
4,5 kW6570 kWh6400 € a 7650 €3500 €1050 € a 1440 €3,3 anni
6 kW8760 kWh8100 € a 9800 €4500 €1400 € a 1930 €3,2 anni
6 kW + batteria 10 kWh8760 kWh11.900 € a 14.450 €6600 €fino a 1930 €3,4 anni

Produzione PVGIS 5.3 (SARAH3), moduli a sud inclinati 25 gradi, perdite 14%. Energia prelevata 0,29 euro/kWh, energia immessa 0,09 euro/kWh (Ritiro Dedicato), autoconsumo 35% senza batteria e 65% con batteria. Prezzi: fasce di mercato 2026 chiavi in mano, IVA 10% inclusa. Il "netto con 50%" vale per proprietari sull'abitazione principale; negli altri casi la detrazione è del 36%. Il rientro è calcolato sul prezzo netto e sul risparmio senza batteria (per la riga con batteria, con batteria). Sono stime: il numero vero arriva dal sopralluogo.

Centro storico e Soprintendenza: cosa si può fare nei mandamenti

Dentro le mura, nei quattro mandamenti Kalsa, Albergheria, Seralcadio e La Loggia, vale una regola spesso fraintesa: non decide la zona A, decide il vincolo. Il decreto legislativo 190/2024, completato dal 178/2025 in vigore dall'11 dicembre 2025, considera gli edifici aree idonee anche in centro storico.

Il sito UNESCO Palermo arabo normanna, iscritto il 3 luglio 2015, non coincide con il centro storico: è un sito seriale di nove monumenti, dal Palazzo dei Normanni alla Zisa. Abitare dentro le mura non significa avere un immobile vincolato in via diretta, e la verifica è il primo passo prima di ogni preventivo.

Se l'immobile è bene culturale ai sensi dell'articolo 10 serve sempre l'autorizzazione espressa della Soprintendenza di Palermo. Se ricade solo in area con vincolo di insieme, come buona parte di Mondello, dell'Addaura e della Piana dei Colli, il parere è obbligatorio ma non vincolante.

Fuori dai vincoli l'impianto complanare alla falda è attività libera: basta il Modello Unico inviato tramite e-distribuzione, che gestisce connessione e accesso ai servizi GSE. Dal 2026 si aggiunge il Modello Unico Parte III, da trasmettere entro cinque giorni dall'entrata in esercizio, e lo cura l'installatore.

Lastrico condominiale fra Uditore, Cruillas e viale Strasburgo

Nei quartieri di espansione, da Uditore a Cruillas e Borgo Nuovo fino all'asse Libertà, Notarbartolo e viale Strasburgo, il lastrico condominiale è quasi sempre ampio e disponibile. L'ostacolo a Palermo non è tecnico ma assembleare.

L'articolo 1122-bis del codice civile è più favorevole di quanto si creda: il singolo condomino può installare sulle parti comuni un impianto a servizio della propria unità dandone comunicazione all'amministratore, e l'assemblea può prescrivere modalità esecutive diverse, non opporre un divieto. Il bando IRFIS ammette i residenti in condominio, ma chiede la delibera che autorizza l'uso delle parti comuni.

Sui lastrici molto estesi, come quelli di Borgo Nuovo o della fascia di corso Calatafimi, ha più senso una configurazione di autoconsumo collettivo che serve più appartamenti. In città risulta attiva anche la CER Palermo Est, promossa da Lemon Sistemi: prima di aderire chiedi quale sia la cabina primaria di riferimento, perché è quella a decidere chi può entrare.

Dall'hinterland alla costa: Bagheria, Monreale, Carini

Fuori città il gioco cambia. Bagheria, Misilmeri, Villabate e Ficarazzi hanno tessuti densi di case unifamiliari e palazzine basse con lastrico. Carini con Villagrazia, Capaci, Cinisi e Terrasini aggiungono la fascia di villini e seconde case sul mare, dove l'esposizione è ottima e la salsedine va messa in conto.

Due avvertenze. Le ville settecentesche di Bagheria, come Villa Palagonia e Villa Valguarnera, sono vincolate in via diretta e la tutela si estende al loro intorno. A Monreale il Duomo fa parte del sito UNESCO e il centro è tutelato, mentre le contrade collinari di Aquino, Pioppo e Villaciambra restano libere e ben esposte.

Sulle seconde case della costa, da Santa Flavia a Terrasini, il consumo è stagionale: l'autoconsumo diurno estivo è alto e l'accumulo rende meno. Ad Altofonte e Belmonte Mezzagno, in collina, le temperature estive più contenute riducono la perdita termica dei moduli rispetto al piano.

Il servizio copre Palermo e i comuni della città metropolitana, dalla fascia costiera nord all'entroterra collinare. Qui sotto i centri in cui possiamo metterti in contatto con l'installatore certificato di zona.

  • Bagheria 90011
  • Monreale 90046
  • Carini 90044
  • Misilmeri 90036
  • Partinico 90047
  • Villabate 90039
  • Termini Imerese 90018
  • Altofonte 90030
  • Ficarazzi 90010
  • Capaci 90040
  • Isola delle Femmine 90040
  • Casteldaccia 90014
  • Santa Flavia 90017
  • Belmonte Mezzagno 90031
  • Cinisi 90045
  • Terrasini 90049

Domande frequenti sul fotovoltaico a Palermo

Posso installare il fotovoltaico se abito nel centro storico, alla Kalsa o all'Albergheria?

Sì, salvo vincolo diretto. Dal decreto legislativo 190/2024 gli edifici sono aree idonee anche in zona A, quindi il divieto generico nei centri storici non regge più. Se il tuo palazzo è dichiarato bene culturale serve l'autorizzazione della Soprintendenza di Palermo. Negli altri casi il parere è obbligatorio ma non vincolante, e la soluzione praticabile resta il modulo su lastrico arretrato, non percepibile dalla strada.

Quanto produce un impianto da 6 kW a Palermo in un anno?

Circa 8.760 kWh, cioè 1.459 kWh per ogni kWp, secondo PVGIS per un impianto a sud inclinato 25 gradi con perdite del 14 per cento. Luglio è il mese migliore con 166 kWh per kWp, dicembre il peggiore con 76. Con autoconsumo al 35 per cento e energia prelevata a 0,29 euro/kWh il risparmio stimato è di circa 1.400 euro l'anno.

Fino a quando posso chiedere il finanziamento a tasso zero della Regione Siciliana?

Lo sportello della misura Energia Solidale gestita da IRFIS chiude alle ore 12 del 14 ottobre 2026. La dotazione è di 12 milioni di euro e copre il 100 per cento delle spese ammissibili per un impianto con accumulo fra 3 e 6 kW, con rimborso in dieci anni e un anno di preammortamento. L'installatore deve essere già iscritto al Registro Realizzatori del GSE.

Con quale ISEE conviene partecipare e perché il 3 kW prende più punti del 6 kW?

La graduatoria assegna fino a 80 punti all'ISEE con la formula 40.000 meno ISEE diviso 500: sopra i 40.000 euro il punteggio è zero. Gli altri 20 punti vanno alla potenza, ma al contrario di quanto si pensa premiano la taglia piccola: 20 punti al 3 kW e solo 2 al 6 kW. Se il tuo lastrico chiederebbe un 6 kW, la scelta va fatta prima di presentare domanda.

La sabbia dello scirocco rovina i pannelli e ogni quanto vanno puliti?

Non li rovina, ma toglie resa. Gli studi sul soiling stimano cali fra il 5 e il 30 per cento durante gli episodi più intensi, con un caso siciliano documentato di un impianto da 6 kW sceso del 15 per cento fino alla pulizia manuale. A Palermo le piogge si concentrano fra ottobre e marzo, quindi nelle zone più esposte servono da due a quattro pulizie l'anno.

Abito a Mondello a cento metri dal mare: la salsedine danneggia l'impianto?

Incide sulla componentistica, non sulla convenienza. Nelle borgate costiere come Mondello, Sferracavallo e l'Arenella servono staffaggi e morsetti in alluminio anodizzato o acciaio inox, connettori adeguati e controlli periodici sui punti di fissaggio. Va verificato anche il vincolo paesaggistico, che interessa buona parte della borgata: è il primo controllo da fare, prima ancora del preventivo.

Il Reddito Energetico Nazionale è ancora disponibile in Sicilia nel 2026?

No. Al 18 settembre 2026 lo sportello del GSE risulta chiuso per esaurimento delle risorse e non è stata pubblicata alcuna data di riapertura. La quota riservata al Sud e alle isole si era esaurita per prima già nel 2025. L'unica cosa sensata è prepararsi in anticipo a un'eventuale nuova finestra, senza contarci nel piano economico dell'impianto.

Chiedi la verifica gratuita per il tuo tetto a Palermo

Dicci dove abiti, quanto spendi di luce e com'è fatta la copertura. Ti mettiamo in contatto con un solo installatore certificato della tua zona, che fa il sopralluogo e verifica se rientri nel bando IRFIS o nella detrazione. Il tuo contatto non viene rivenduto ad altre aziende.

  • Resa calcolata sui dati PVGIS di Palermo
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Fonti consultate

Dati incentivi e norme verificati al 18 settembre 2026. Le condizioni dei bandi possono cambiare: prima di firmare un contratto, verifica sempre sul sito dell'ente.

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