Bologna deve moltiplicare per dieci il suo fotovoltaico
In provincia di Bologna il GSE conta 33.140 impianti e 579 MW a fine 2024, il primo dato dell'Emilia-Romagna. Dentro il Comune però la potenza resta piccola: 35,5 MW rilevati nel 2020, con un ritmo di circa 2 MW all'anno. Il PAESC ne chiede da 20 a 25 di nuovi ogni anno fino al 2030.
La differenza non la fa il sole, che qui vale 1.282 kWh per ogni kWp installato. La fanno i tetti: dentro i viali sono frammentati e spesso vincolati, nella prima cintura sono condominiali, e la villetta con falda libera comincia in collina o nei comuni della cintura.
Questa pagina mette in fila i numeri veri di Bologna: quanto produce un impianto mese per mese, quanto costa oggi, quali incentivi esistono davvero nel 2026 e che cosa è cambiato per il centro storico dall'11 dicembre 2025.
Il Comune di Bologna ha uno Sportello Energia gratuito, gestito da AESS, che da' orientamento indipendente su rinnovabili, efficienza, poverta' energetica e forme di energia condivisa (autoconsumo individuale a distanza, autoconsumo collettivo, CER). Non fornisce consigli commerciali sui fornitori, quindi e' un interlocutore utile prima di raccogliere preventivi.
FonteBologna e' una delle nove citta' italiane della missione europea sulla neutralita' climatica al 2030, insieme a Firenze, Parma, Prato, Bergamo, Milano, Padova, Roma e Torino. Il programma locale si chiama Bologna Missione Clima ed e' condotto con la Fondazione IU Rusconi Ghigi.
FonteIl PAESC di Bologna richiede 180-200 MWp di fotovoltaico aggiuntivo entro il 2030, cioe' almeno 20-25 MWp di nuove installazioni ogni anno, circa dieci volte il ritmo registrato nel 2019-2020 quando si installavano circa 2 MW all'anno. E' il dato che spiega perche' il Comune stia togliendo ostacoli normativi.
FonteQuanto produce un impianto fotovoltaico a Bologna
Secondo PVGIS un kWp orientato a sud e inclinato di 25 gradi sui tetti bolognesi produce 1.282 kWh all'anno. Un 3 kW arriva a 3.850 kWh, un 4,5 kW a 5.770, un 6 kW a 7.690. Sono valori da tetto pulito e senza ombre: camini, abbaini e il palazzo del vicino tolgono qualcosa.
La curva è tipicamente padana. Luglio vale 153 kWh per kWp, dicembre 58: due volte e mezzo di differenza, e il 64 per cento dell'energia arriva tra aprile e settembre. Vuol dire che d'inverno, quando la nebbia resta bassa sui quartieri nord come Corticella e Pilastro, prelevi quasi tutto dalla rete.
| Mese | kWh per kWp |
|---|---|
| gennaio | 63 |
| febbraio | 78 |
| marzo | 111 |
| aprile | 125 |
| maggio | 137 |
| giugno | 144 |
| luglio | 153 |
| agosto | 142 |
| settembre | 118 |
| ottobre | 92 |
| novembre | 59 |
| dicembre | 58 |
Fonte: PVGIS 5.3 (JRC, database SARAH3), 1 kWp orientato a sud, inclinazione 25 gradi, perdite di sistema 14%, montaggio su edificio. Il mese migliore è luglio (153 kWh), il più debole dicembre (58 kWh).
Quanto costa il fotovoltaico a Bologna nel 2026
Le fasce di mercato 2026 chiavi in mano, IVA al 10% inclusa, vanno da 5.200 a 6.500 euro per un 3 kW, da 7.500 a 9.000 per un 4,5 kW e da 9.500 a 11.500 per un 6 kW. Con la detrazione del 50% sull'abitazione principale il 6 kW scende a circa 5.250 euro netti.
Il rientro segue: circa 8,5 anni al lordo della detrazione e circa 4,3 anni al netto per il 6 kW, con 1.230 euro l'anno di risparmio stimato senza batteria. Chi non ha diritto al 50% si ferma al 36% e il costo netto sale a circa 6.700 euro.
Attenzione ai preventivi molto sotto queste cifre. In collina, tra Colli e Osservanza, e nelle case a corte del centro pesano ponteggi, accessi stretti e coppi da smontare e rimontare. Sono voci che nessun listino online contiene e che emergono solo al sopralluogo.
| Impianto | Produzione | Prezzo chiavi in mano | Netto con 50% | Risparmio l'anno | Rientro |
|---|---|---|---|---|---|
| 3 kW | 3850 kWh | 5200 € a 6500 € | 2900 € | 620 € a 850 € | 4,8 anni |
| 4,5 kW | 5770 kWh | 7500 € a 9000 € | 4100 € | 920 € a 1270 € | 4,5 anni |
| 6 kW | 7690 kWh | 9500 € a 11.500 € | 5250 € | 1230 € a 1690 € | 4,3 anni |
| 6 kW + batteria 10 kWh | 7690 kWh | 14.000 € a 17.000 € | 7750 € | fino a 1690 € | 4,6 anni |
Produzione PVGIS 5.3 (SARAH3), moduli a sud inclinati 25 gradi, perdite 14%. Energia prelevata 0,29 euro/kWh, energia immessa 0,09 euro/kWh (Ritiro Dedicato), autoconsumo 35% senza batteria e 65% con batteria. Prezzi: fasce di mercato 2026 chiavi in mano, IVA 10% inclusa. Il "netto con 50%" vale per proprietari sull'abitazione principale; negli altri casi la detrazione è del 36%. Il rientro è calcolato sul prezzo netto e sul risparmio senza batteria (per la riga con batteria, con batteria). Sono stime: il numero vero arriva dal sopralluogo.
Condominio a Bologna: Bolognina, Barca e autoconsumo collettivo
Nella prima cintura urbana, da Bolognina a Corticella, dalla Barca a San Donato, l'edificio tipo è il condominio in linea o a torre degli anni Sessanta e Settanta, con tetto piano o a falda leggera. Il singolo appartamento non ha un tetto suo: la strada è l'impianto condominiale o il gruppo di autoconsumo collettivo.
Serve la delibera assembleare e un progetto che divida l'energia tra le unità, ma il vantaggio è doppio: una superficie unica ben orientata e la tariffa premio del GSE sull'energia condivisa nell'edificio. A Bologna si aggiunge un fattore locale: molti appartamenti sono affittati a studenti, quindi chi sostiene la spesa spesso non è chi consuma.
- Delibera assembleare e ripartizione millesimale
- Tetto unico, meno ombre e meno stringhe
- Tariffa GSE sull'energia condivisa in edificio
- Per gli inquilini la detrazione scende al 36%
Incentivi 2026 per il fotovoltaico a Bologna: cosa esiste davvero
La detrazione è l'unica leva vera. Nel 2026 vale il 50% se sei proprietario o titolare di un diritto reale e l'impianto è sulla tua abitazione principale, il 36% negli altri casi, su un tetto di 96.000 euro per unità immobiliare e in dieci quote annuali. Serve capienza IRPEF. Dal 2027 si scende a 36 e 30%.
Sul fronte locale non c'è denaro. Il Comune di Bologna non eroga contributi ai privati: mette a disposizione lo Sportello Energia gratuito gestito da AESS, che dà orientamento indipendente su rinnovabili, efficienza e forme di energia condivisa. Il bando CER della Regione, con domande su Sfinge 2020 dal 10 marzo al 7 maggio 2026, è chiuso e riguardava le comunità già costituite.
- IVA al 10% su fornitura e posa
- Reddito Energetico nazionale: sportello chiuso
- Conto Termico 3.0 solo con pompa di calore
- Niente sconto in fattura né cessione del credito
- Scambio sul Posto chiuso ai nuovi impianti
- chiusoBando CER Emilia-Romagna, sostegno agli investimenti delle Comunita' energetiche rinnovabili (PR FESR 2021-2027)Regione Emilia-Romagna · Bando pubblicato il 16 dicembre 2025, domande su piattaforma Sfinge 2020 dal 10 marzo 2026 ore 10:00 al 7 maggio 2026 or
Contributo sui costi di installazione di impianti di produzione e di accumulo fino a 1 MW, ubicati in Emilia-Romagna e collegati alla cabina primaria di riferimento di almeno un membro della CER
Fonte ufficiale - chiusoReddito Energetico Nazionale (Fondo Nazionale Reddito Energetico)GSE / MASE, misura nazionale, nessuna regione esclusa · Fondo istituito dal D.M. MASE 8 agosto 2023, dotazione 200 milioni sul biennio 2024-2025. Prima finestra aperta il 5 lug
Contributo a fondo perduto per impianti fotovoltaici residenziali da 2 a 6 kW in solo autoconsumo. L'accumulo non e' finanziato. Obbligatori contratto di manutenzione decennale e polizza multirischi; l'energia immessa e' ceduta al GSE e reinvestita nel fondo.
Fonte ufficiale - apertoConto Termico 3.0GSE / MASE, misura nazionale · D.M. MASE 7 agosto 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 26 settembre 2025 ed entrato in vigore il 25 dicembre 2025.
Il fotovoltaico e' ammesso SOLO se abbinato a sistema di accumulo E all'installazione o sostituzione di un impianto a pompa di calore elettrica. Il fotovoltaico senza batteria non e' ammesso e non esiste come incentivo autonomo.
Fonte ufficiale - apertoDetrazione fiscale per recupero edilizio (bonus ristrutturazioni) applicata al fotovoltaicoStato, misura nazionale · Anno d'imposta 2026, ai sensi dell'art. 16 comma 1 del D.L. 63/2013 come modificato dalla Legge 30 dicembre 2025 n. 199
Fotovoltaico e sistema di accumulo, sia contestuale sia aggiunto dopo su impianto esistente, come intervento di risparmio energetico e fonti rinnovabili ai sensi dell'art. 16-bis comma 1 lett. h) TUIR. IVA agevolata al 10%.
Fonte ufficiale
Centro storico e portici UNESCO: cosa puoi fare sul tetto
I portici di Bologna sono patrimonio UNESCO dal 2021 e nel solo centro storico corrono per oltre 38 chilometri. Questo non vieta il fotovoltaico. Dall'11 dicembre 2025 il D.Lgs. 178/2025 considera gli edifici aree idonee a prescindere dalla zona urbanistica: conta il vincolo sull'immobile, non la zona A.
Sul tetto complanare alla falda, senza modifica della sagoma, siamo in attività libera. Se l'edificio è tutelato come bene culturale serve l'autorizzazione della Soprintendenza; negli altri casi il parere è obbligatorio ma non vincolante. Prima di preventivare conviene verificare la classificazione dell'edificio nel RUE e nella carta dei vincoli.
Nel febbraio 2023 la Giunta aveva annunciato la rimozione dei vincoli comunali sugli edifici storico-monumentali non tutelati, dentro la variante al PUG. Non risulta un atto approvato, quindi in centro la verifica caso per caso resta necessaria.
Nebbia, afa e grandine: il clima bolognese sul tetto
Bologna paga l'inverno padano e recupera d'estate. La nebbia e l'inversione termica schiacciano dicembre e gennaio, mentre la brezza che scende dall'Appennino aiuta a raffreddare i moduli nelle giornate afose, quando il rendimento cala all'aumentare della temperatura di cella.
Il rischio fisico da mettere a preventivo è la grandine di grandi dimensioni, tornata frequente in pianura padana dal 2023. Chiedi la classe di resistenza alla grandine dei moduli e verifica la polizza. Nella fascia appenninica, da Sasso Marconi a Monzuno e Loiano, contano invece neve e tenuta dei fissaggi.
Nella pratica il tetto pesa più del clima. I numeri di questa pagina valgono per moduli a sud inclinati 25 gradi: ogni scostamento di orientamento, ogni camino e ogni albero vicino vanno misurati al sopralluogo, perché spostano la resa più di un inverno nebbioso.
Comunità energetiche a Bologna: WeVez, Valsamoggia, Terre di Pianura
Se il tuo tetto non è adatto puoi partecipare lo stesso. Nel bolognese sono partite tre comunità energetiche accompagnate da Legacoop: WeVez, prima iscritta al registro regionale, con il primo impianto a San Lazzaro di Savena e un progetto da oltre 4 MW, la CER Valsamoggia e la CER Terre di Pianura, con base a Baricella.
Un proprietario di casa può entrare come semplice consumatore, senza installare nulla, purché sia sotto la stessa cabina primaria di un impianto della configurazione. Il contributo PNRR del 40% è chiuso alle nuove domande dal 30 novembre 2025, ma resta la tariffa ventennale del GSE sull'energia condivisa.
Sul territorio risultano anche la CER dell'Unione Comuni Appennino Bolognese e il progetto GECO nell'area Pilastro-Roveri, nato con Università di Bologna ed ENEA. Prima di contarci verifica lo stato operativo: diverse iniziative sono ancora in fase di costituzione.
Prima CER iscritta al registro regionale dell'Emilia-Romagna, con il primo impianto attivato a San Lazzaro di Savena. Il progetto punta a sviluppare oltre 4 MW complessivi su piu' cabine primarie dell
Comunita' energetica del comune di Valsamoggia, attivazione avviata a giugno 2024, con comitato promotore che si costituisce in cooperativa. Beneficiaria di contributo della Regione Emilia-Romagna.
Comunita' energetica con base a Baricella, nella pianura a nord-est di Bologna, in fase di costituzione con comitato promotore gia' insediato.
Progetto di comunita' energetica di quartiere nell'area Pilastro-Roveri, nato come iniziativa sperimentale con Universita' di Bologna ed ENEA. E' il precedente storico piu' citato per Bologna: verific
Comunita' energetica dell'Appennino bolognese promossa dall'Unione dei Comuni, censita tra le CER del territorio da CNA Bologna. Dettagli su impianti e adesioni non verificati.
Un solo installatore certificato per la tua zona di Bologna
Non vendiamo il tuo contatto a più aziende e non c'è nessun call center. Raccogliamo i dati del tuo tetto, li passiamo a un unico installatore certificato che lavora su Bologna e la sua cintura, e la verifica dell'incentivo corretto, 50 o 36%, la facciamo prima del preventivo.
Se abiti a Casalecchio di Reno, Zola Predosa, Castenaso o San Giovanni in Persiceto il sopralluogo è lo stesso: si guardano falda, ombre, quadro elettrico e profilo di consumo. Il numero definitivo esce da lì, non da un configuratore online.
Fotovoltaico nei comuni intorno a Bologna
Lavoriamo su tutta la cintura bolognese, dove la casa con falda propria è la regola più che l'eccezione. Questi sono i comuni coperti dall'installatore di zona.
- Casalecchio di Reno 40033
- San Lazzaro di Savena 40068
- Castel Maggiore 40013
- Zola Predosa 40069
- Pianoro 40065
- Calderara di Reno 40012
- Granarolo dell'Emilia 40057
- Castenaso 40055
- Anzola dell'Emilia 40011
- Budrio 40054
- Ozzano dell'Emilia 40064
- Sasso Marconi 40037
- San Giovanni in Persiceto 40017
- Valsamoggia 40053
- Imola 40026
Domande frequenti sul fotovoltaico a Bologna
Posso installare il fotovoltaico dentro i viali di circonvallazione a Bologna?
Sì, salvo vincolo diretto sull'immobile. Dall'11 dicembre 2025 il D.Lgs. 178/2025 considera idonei tutti gli edifici, anche in zona A, e il divieto generalizzato del regolamento comunale non è più opponibile. Se il tuo palazzo è tutelato come bene culturale serve l'autorizzazione della Soprintendenza, altrimenti il parere è obbligatorio ma non vincolante. Primo passo: verificare la classificazione nel RUE.
Il vincolo UNESCO sui portici blocca i pannelli sul mio tetto?
No. Il riconoscimento del 2021 riguarda i complessi porticati, non tutti i tetti del centro. Nel solo centro storico i portici superano i 38 chilometri, quindi è molto probabile che il tuo edificio stia in un contesto tutelato: cambia la verifica preliminare, non il diritto a installare. Conta il vincolo sull'immobile, non la presenza del portico in strada.
Quanto produce davvero un impianto da 6 kW a Bologna?
Circa 7.690 kWh all'anno, cioè 1.282 kWh per ogni kWp, con moduli a sud inclinati 25 gradi e perdite del 14%. La produzione è concentrata: 153 kWh per kWp a luglio contro 58 a dicembre, con il 64% dell'energia tra aprile e settembre. Con un autoconsumo del 35% il risparmio stimato è di circa 1.230 euro l'anno.
Quanto costa e quanto rende un impianto da 3 kW a Bologna?
Un 3 kW produce circa 3.850 kWh all'anno e costa tra 5.200 e 6.500 euro chiavi in mano con IVA al 10%, cioè circa 2.900 euro netti con la detrazione al 50% e 3.750 con il 36%. Il risparmio stimato è di 620 euro l'anno senza batteria, con un rientro intorno ai 4,8 anni al netto dell'incentivo.
Conviene la batteria a Bologna con la produzione invernale bassa?
Dipende da quando consumi. La batteria porta l'autoconsumo dal 35 al 65% circa e su un 6 kW il risparmio stimato passa da 1.230 a 1.690 euro l'anno, ma il sistema con 10 kWh costa da 14.000 a 17.000 euro chiavi in mano, circa 7.750 netti con la detrazione al 50%. Il rientro resta intorno ai 4,6 anni netti, quindi va valutata sul profilo reale.
I moduli reggono le grandinate della pianura bolognese?
I moduli certificati superano test di impatto standard, ma dal 2023 la pianura padana vede chicchi ben oltre quelle dimensioni. Chiedi la classe di resistenza alla grandine indicata a scheda tecnica, valuta un vetro temperato più spesso e verifica che la polizza casa copra l'impianto o attivane una dedicata. È una voce di preventivo, non un dettaglio.
Abito in condominio in Bolognina: cosa posso fare?
Due strade. L'impianto condominiale sul tetto comune, deliberato in assemblea e ripartito tra le unità, oppure il gruppo di autoconsumo collettivo, che lascia a ciascuno il proprio contatore e fa scattare la tariffa GSE sull'energia condivisa nell'edificio. Se sei in affitto la detrazione scende al 36% e l'intervento va concordato con il proprietario.
A chi chiedo un parere gratuito prima dei preventivi?
Allo Sportello Energia del Comune di Bologna, gestito da AESS: dà orientamento indipendente su rinnovabili, efficienza, povertà energetica e forme di energia condivisa, senza consigliare fornitori. È utile per arrivare al preventivo sapendo già cosa chiedere. Noi ti mettiamo poi in contatto con un solo installatore certificato della tua zona.
Chiedi la verifica gratuita per il tuo tetto a Bologna
Mandaci indirizzo, tipo di tetto e una bolletta recente. Ti diciamo quanti kWp ci stanno davvero, quanto produce l'impianto a Bologna e se hai diritto al 50 o al 36%. Poi ti presentiamo un solo installatore certificato della tua zona: il contatto non viene rivenduto a nessun altro.
- Resa calcolata sui dati PVGIS di Bologna
- Incentivo 2026 verificato prima del preventivo
- Un solo installatore certificato per Bologna e provincia
Dove vorresti installare il fotovoltaico?
Fonti consultate
- PVGIS, JRC Commissione Europea
- GSE, Rapporto Statistico Solare Fotovoltaico 2024
- GSE, Reddito Energetico
- GSE, Conto Termico 3.0
- ARERA, prezzi elettricità III trimestre 2026
- Regione Emilia-Romagna, bando CER PR FESR
- Comune di Bologna, Sportello Energia
- Bologna Missione Clima, fotovoltaico metropolitano
- Legacoop Bologna, comunità energetiche del territorio
Dati incentivi e norme verificati al 18 settembre 2026. Le condizioni dei bandi possono cambiare: prima di firmare un contratto, verifica sempre sul sito dell'ente.